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Ayurveda e Malattia

Ayurveda e Malattia

Esiste un sistema per evitare  la malattia? Ciò che per noi sembra incredibile non  lo è  per l’ayurveda, che promuove uno stile di vita qualitativamente più alto rispetto agli standard occidentali.

La scienza della longevità contiene al suo interno  anche una branca , il Rasayana, che si occupa del ringiovanimento.

Secondo l’ ayurveda il nostro corpo è strutturato per vivere in buona salute fino a circa 120 anni. Ma allora cosa determina l’insorgenza della malattia e il progressivo esaurimento della forza vitale? Per l’Ayurveda il processo della malattia è innescato da due cause  fondamentali:
1) L’ avvelenamento, a livello fisico da ingestione di cibi inadatti ad essere perfettamente assorbiti dal corpo, e da una digestione imperfetta che produce all’interno dell’organismo sostanze tossiche (ama)
2) L’ avvelenamento a livello mentale e psichico prodotto da tensioni,
stress, pensieri ripetitivi ed emozioni negative.

Si può dedurre quindi che quasi tutte le malattie hanno origine da un metabolismo insufficiente, causato principalmente da carenza di fuoco vitale, in Ayurveda definito AGNI .

Esso riveste il ruolo fondamentale nel processo digestivo in quanto permette al nostro corpo di assimilare e trasformare il cibo in elementi vitali necessari per nutrire i tessuti (dathu) ed evitare la formazione di tossine (ama), responsabili della maggior parte delle malattie. La salute deriva da un perfetto equilibrio tra AGNI (fuoco vitale ) e AMA (tossine) Quanto maggiore è la potenza del fuoco vitale tanto minore è nel corpo la presenza di  “residuo tossico” velenoso per il nostro organismo

Il ruolo di AGNI
LA funzione fondamentale di AGNI è quella di scomporre il cibo introdotto nel corpo , rompendo le catene molecolari in modo da riportare gli elementi al loro stato naturale e renderli compatibili con il nostro corpo.

Il nostro organismo può infatti assimilare solamente materia divenuta neutra, che può essere riconosciuta dal corpo e usata per la costruzione degli organi: tutto ciò che non viene assimilato completamente diventa veleno (AMA).

Il nostro corpo tende ad espellerlo naturalmente attraverso gli organi emuntori ed escretori quando il fuoco digestivo è sano e riesce a bruciarlo, altrimenti esso si trasforma in materia tossica, densa e appiccicosa che si accumula inizialmente nelle parti del corpo meno vitali quali le articolazioni, per invadere successivamente i tessuti, e infine gli organi.

Anche ciò che non viene assimilato a livello psichico diventa AMA a livello materiale perché troverà terreno per la somatizzazione in parti del corpo più deboli, che diventeranno vere e proprie calamite e attireranno tossine da ogni parte del corpo.

E’ indispensabile quindi mantenere Agni sempre vitale per permettergli di svolgere al meglio il suo compito. Anche se è presente in ogni parte del corpo con funzioni diverse, esso ha sede principalmente nell’intestino tenue.

Questo organo ha avuto sempre grande importanza anche in altri sistemi di conoscenza come la medicina cinese , che lo definisce  JAO o DAN TIAN ( campo di cinabro) E’ sempre stato riconosciuto come il luogo delle grandi  trasformazioni alchemiche.