Salute – news.infofarma.it http://news.infofarma.it Salute e Benessere Mon, 11 Sep 2017 20:51:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.1 Alimentazione: Cosa Mangiare in Gravidanza http://news.infofarma.it/alimentazione-cosa-mangiare-in-gravidanza/ http://news.infofarma.it/alimentazione-cosa-mangiare-in-gravidanza/#respond Wed, 16 Aug 2017 03:03:07 +0000 http://news.infofarma.it/alimentazione-cosa-mangiare-in-gravidanza/ Stai aspettando un bambino e non sai cosa mangiare in gravidanza? Allora fin dai primi mesi è necessario tenere sotto controllo l’alimentazione sia per evitare problemi al nascituro, che per la tua stessa salute. La gravidanza è un periodo molto delicato, e quindi bisogna adottare alcuni accorgimenti per consumare cibi ed alimenti sani, mentre bisogna conoscere gli …

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Stai aspettando un bambino e non sai cosa mangiare in gravidanza? Allora fin dai primi mesi è necessario tenere sotto controllo l’alimentazione sia per evitare problemi al nascituro, che per la tua stessa salute. La gravidanza è un periodo molto delicato, e quindi bisogna adottare alcuni accorgimenti per consumare cibi ed alimenti sani, mentre bisogna conoscere gli alimenti sconsigliati in gravidanza per non rischiare, una guida interessante si trova su cibidaevitare.com che prospetta varie patologie fisiche.

1 – La Carne e il Latte:

  • La carne va consumata con moderazione, cercando di evitare salumi, insaccati e carne poco cotta (che aumentano il rischio di contrarre la toxoplasmosi).
  • Via libera invece alla carne ben cotta e priva di grassi, da mangiare anche quattro volte alla settimana.
  • La tipologia ideale da consumare in gravidanza è quella di cavallo, che contiene molto ferro.
  • Tra gli insaccati, meglio optare per la bresaola ed il prosciutto cotto.
  • Il latte è un alimento indispensabile durante la gravidanza, poiché contiene vitamine e sali minerali che contribuiscono alla formazione delle ossa del feto.

2 – Formaggi:

  • Per quanto riguarda i formaggi, tra i cibi sconsigliati in gravidanza meglio quelli troppo stagionati e con troppo sale.
  • Ideali sono il parmigiano e la scamorza.
  • Se sei un’amante del pesce, sappi che durante i nove mesi di gravidanza va evitato quello crudo (come il sushi) e quello affumicato.
  • Scegli invece il filetto di platessa o merluzzo da cuocere in acqua e condire con prezzemolo e patate, aggiungendovi aglio, olio e qualche pomodorino per renderlo più gustoso.

3 – Pesce Frutta e Verdura:

  • Il pesce, per il suo contenuto di fosforo ed altri preziosi elementi, andrebbe consumato tre volte alla settimana.
  • Cozze, ostriche e vongole devono sempre essere ben cotte e quelle che non si aprono vanno eliminate.
  • Verdura e frutta devono essere ben pulite, da preferire quelle di stagione.
  • Opta per macedonia di frutta mista e insalata con mais, lattuga, pomodori, cetrioli, formaggio magro, se vuoi mantenerti leggera.

4 – Legumi:

  • I legumi vanno consumati regolarmente durante la gravidanza, soprattutto se si è vegetariane (per integrare le proteine che non arrivano dalla carne).
  • Sono anche un’ottima fonte di ferro, che fa bene al nascituro.
  • Le uova fanno benissimo in gravidanza (meglio optare per quelle biologiche, se possibile), cotte in modo semplice per renderle più digeribili, per esempio “in camicia”.

L’olio extra vergine di oliva è ottimo per condire e non deve mai mancare, in sostituzione si può utilizzare quello di semi. Il burro, ricco di vitamine A e B, va consumato con moderazione.

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Come fare la ceretta alle gambe, cosa è importante sapere http://news.infofarma.it/come-fare-la-ceretta-alle-gambe/ http://news.infofarma.it/come-fare-la-ceretta-alle-gambe/#respond Fri, 07 Jul 2017 14:02:01 +0000 http://news.infofarma.it/come-fare-la-ceretta-alle-gambe/ Come fare la ceretta alle gambeCiao amiche come fare la ceretta alle gambe? Parliamo di depilazione, per alcune un vero e proprio incubo che può diventare un appuntamento quotidiano. E’ importante conoscere qualche utile accorgimento per evitare spiacevoli inconvenienti e rendere più facile questo momento di “pulizia” dai peli superflui dalle gambe. Il compito dell’estetista è di educare con il tempo …

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Ciao amiche come fare la ceretta alle gambe? Parliamo di depilazione, per alcune un vero e proprio incubo che può diventare un appuntamento quotidiano. E’ importante conoscere qualche utile accorgimento per evitare spiacevoli inconvenienti e rendere più facile questo momento di “pulizia” dai peli superflui dalle gambe. Il compito dell’estetista è di educare con il tempo all’epilazione (che rimuove sia il pelo che il bulbo pilifero), per far sì che il pelo si indebolisca progressivamente.

La ceretta alle gambe è la pratica estetica più efficace e richiesta, eseguita da mani esperte si rivela il metodo più duraturo e meno esposto ad inconvenienti. Se invece decidete di fare la ceretta da sole, è preferibile che abbiate una buona esperienza allo strappo.

Dopo anni di ceretta alle gambe a caldo, oggi si utilizza soprattutto quella a freddo, che risulta più adatta per la salute dei capillari. Una delle migliori è la ceretta al titanio, che ha superato di gran lunga quella tradizionale al miele, per la sua spiccata capacità di ridurre il dolore dello strappo, in tante preferiscono la depilazione con c’era d’api.

Come fare la ceretta alle gambe

Cerette con Aromi

Esistono delle cerette per le gambe con aromi differenti.

  • Quella all’azulene (un derivato della camomilla) è indicata per le pelli delicate, così come quella all’Aloe Vera.
  • La ceretta all’eucalipto ha invece proprietà rinfrescanti.
  • La fragranza al cioccolato stimola la endorfine e allontana la sensazione del dolore legato allo strappo.

Per ottenere un risultato ottimale e non ritrovarsi con follicoliti o peli incarniti, è importante che lo strappo avvenga nel verso giusto. Se la pelle è troppo sensibile al dolore si può applicare un po’ di talco mentolato sulla zona da trattare.

Dopo lo strappo, se l’epidermide appare ancora arrossata, può essere utile passare un cubetto di ghiaccio per lenire il rossore e il pizzicore. Scegliete creme a base di biancospino, azulene e calendula per il loro effetto calmante, mentre gli oli (per esempio quello di mandorle) è ideale per eliminare eventuali residui di cera.

Per chi vuole una depilazione fai da te con metodi naturali può provare la ricetta della ceretta araba è un’opportunità molto interessante, facile e veloce da preparare, in tanti che l’hanno testata sulle proprie gambe l’hanno trovato pratica e indolore.

Le creme a base di acido glicolico sono utili per ridurre lo strato corneo, si applicano anche a distanza di qualche giorno dalla ceretta.

Come rallentare la crescita dei peli

  • Per rallentare la crescita dei peli si trovano in commercio lozioni e fiale cosmetiche che contengono enzimi capaci di degradare i residui di cheratina nel bulbo pilifero.
  • Una, in particolare, a base di Eflormitina, pare sia molto efficace perché è in grado di bloccare la ricrescita dei peli.
  • La sua efficacia dipende dall’applicazione: la crema, che si acquista dietro prescrizione medica, va applicata tutti i giorni per molti mesi.
  • Non si può utilizzare in gravidanza o durante l’allattamento.

Per far sì che la ceretta alle gambe riesca bene, è importante che la lunghezza del pelo sia comoda da poterlo strappare con facilità. Se si tratta di peletti corti è preferibile utilizzare un altro sistema più efficace, per esempio il Silk-Epil della Braun, che permette di eliminare alla radice anche i peli più corti. Si trova in vendita nei negozi di elettrodomestici e nella grande distribuzione.

Niente esitazione per eseguire lo strappo: il rischio è che la ceretta resti appiccicata e bisogna poi rimuoverla con l’olio. Attenzione a non lasciare tracce sulle gambe, se la ceretta è troppo calda c’è questo rischio da considerare. Insomma, affidatevi ad una persona competente ed esperta, niente fai da te se non vi sentite abbastanza pronte!

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Infezioni alimentari: è allarme http://news.infofarma.it/infezioni-alimentari-e-allarme/ http://news.infofarma.it/infezioni-alimentari-e-allarme/#respond Tue, 03 Dec 2013 07:29:15 +0000 http://news.infofarma.it/?p=6095 infezioni-alimentari-malattieOgni anno 80 mila casi di salmonellosi nel nostro Paese parlano da soli in termini di rischio di infezioni alimentari. Un recente studio inglese ha rilevato come le malattie di origine alimentare siano in aumento e a rischiare di più siano i bambini, gli anziani e le persone che soffrono di qualche disturbo alimentare. Le …

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infezioni-alimentari-malattieOgni anno 80 mila casi di salmonellosi nel nostro Paese parlano da soli in termini di rischio di infezioni alimentari. Un recente studio inglese ha rilevato come le malattie di origine alimentare siano in aumento e a rischiare di più siano i bambini, gli anziani e le persone che soffrono di qualche disturbo alimentare.

Le infezioni alimentari sono malattie che vengono trasmesse attraverso il cibo “inquinato” da microrganismi (virus o batteri). Ci si ammala ingerendo cibi venuti a contatto con germi pericolosi, perché lavati con acque sporche, toccati con mani contaminate o entrati in contatto con escrementi di animali.

Chiunque mangi un alimento contaminato può ammalarsi, tuttavia ci sono categorie di persone più a rischio. Per esempio i bambini, che hanno un sistema di difesa dell’organismo non ancora completamente sviluppato, oppure gli anziani, perché dopo una certa età le cellule di difesa riducono la loro capacità di azione. O ancora le persone che soffrono di una malattia cronica debilitante, perché hanno difese ridotte rispetto alla media. Tra le situazioni che possono esporre maggiormente al rischio di infezioni alimentari ci sono gli “insospettabili” malanni di stagione.

Virus parainfluenzali e influenza, infatti, debilitano l’organismo, riducendone le difese anche per 15-20 giorni dopo la guarigione. Ed è proprio nel periodo della convalescenza che si è esposti maggiormente al rischio di prendere un’infezione alimentare. Per questo spesso dopo tosse, febbre e raffreddore si prova la spiacevole compagnia di vomito, diarrea e mal di pancia.

I suggerimenti dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sono molto semplici e di facile attuazione. Possono aiutare tutti, in particolare le persone più a rischio (che dovrebbero osservarle con più attenzione), a proteggersi dalle infezioni alimentari:

–          Lavare le mani: prima di mangiare e mentre si preparano i cibi, in particolare quando si passa da un alimento all’altro. Il lavaggio con acqua e sapone elimina praticamente il 100% dei germi presenti.

–          Separare i cibi crudi da quelli cotti: i cibi crudi sono più esposti al contagio e possono infettare altri alimenti per contatto diretto o tramite le mani dell’operatore. La separazione tra cibi crudi e cotti va eseguito quando si prepara da mangiare e quando si ripongono i cibi in frigorifero.

–          Cuocere bene i cibi: il calore è in grado di uccidere la maggior parte dei germi e disattivare molte delle tossine che causano infezioni alimentari. I cibi che necessitano di cottura sono soprattutto: carne, pesce, verdure molto sporche di terra e uova.

–          Conservare correttamente il cibo: l’esposizione a temperature intermedie (da 5 a 60 gradi) può favorire la proliferazione di germi pericolosi. Gli alimenti deperibili vanno conservati in frigorifero, evitando di lasciare i cibi cotti a temperatura ambiente, bisogna riporli in frigo prima che si raffreddino del tutto o mantenerli a temperature elevate (oltre 60°).

–          Usare acqua e cibi crudi sicuri: l’acqua e gli alimenti crudi sono le principali fonti di trasmissione delle infezioni alimentari. Nei Paesi poveri la contaminazione è più facile. Usare acqua minerale anche per lavare i denti ed evitare frutta e verdure crude che non si sbucciano è un accorgimento da adottare per prevenire infezioni.

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Italiani malati di smog http://news.infofarma.it/italiani-malati-di-smog/ http://news.infofarma.it/italiani-malati-di-smog/#respond Thu, 21 Nov 2013 08:11:46 +0000 http://news.infofarma.it/?p=5853 smog1In un recente convegno tenutosi al Policlinico di Milano dal titolo “RespiraMi” alcuni studiosi hanno affrontato il tema dell’inquinamento e i rischi per la salute. Lo smog che respiriamo nelle nostre città può provocare malattie respiratorie, cardiovascolari, e persino alcune forme di tumore. Secondo il Rapporto sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea per l’ambiente, la Lombardia …

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smog1In un recente convegno tenutosi al Policlinico di Milano dal titolo “RespiraMi” alcuni studiosi hanno affrontato il tema dell’inquinamento e i rischi per la salute. Lo smog che respiriamo nelle nostre città può provocare malattie respiratorie, cardiovascolari, e persino alcune forme di tumore.

Secondo il Rapporto sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea per l’ambiente, la Lombardia è una delle regioni più inquinate d’Europa per le polveri sottili. Ma diverse città italiane sono in cima alla lista delle zone a maggiore concentrazione di ozono, un gas irritante che si concentra nell’atmosfera.

Secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) siamo tutti in pericolo, e non stiamo parlando solo dei nostri polmoni, ma anche di cuore e arterie. La composizione delle polveri sottili, negli ultimi venti anni, potrebbe essere cambiata, rendendole più pericolose. C’è poi un nuovo inquinante, il black carbon, che aggrega una grande quantità di sostanze tossiche e le trasporta nell’organismo.

A dare fastidio sono soprattutto le polveri sottili e l’ozono. Il risultato è la comparsa o il peggioramento di alcune malattie come l’asma o le infezioni ricorrenti (bronchiti, tosse e raffreddore). Le polveri sottili penetrano dai polmoni fino al sangue, trasportando con loro una serie di sostanze tossiche (ricche di metalli) che favoriscono la formazione di trombi e fanno crescere l’infiammazione.

I trombi, occludendo le arterie, possono causare malattie importanti come infarto e ictus. E’ stato inoltre accertato che lo smog può favorire anche la comparsa di aritmie cardiache.

Secondo l’Oms lo smog può anche influire sulla comparsa di alcune forme tumorali. I più a rischio sono i fumatori: gli effetti di smog e fumo infatti non si sommano, ma innescano un meccanismo moltiplicatore. Che cosa possiamo fare noi poveri cittadini per difenderci? Ecco qualche consiglio:

1) Cercare di scegliere strade meno trafficate quando si cammina in città;

2) Se si fa jogging, meglio preferire i parchi alle strade, e le giornate piovigginose a quelle soleggiate perché l’acqua fa depositare a terra le polveri sottili;

3) Limitare l’uso dell’auto, affidandosi per esempio al car sharing;

4) Per proteggere i più piccoli è meglio limitare l’uso del passeggino in città, è preferibile tenere i bambini in braccio o nel marsupio;

5) Quando si è a casa, meglio evitare di tenere le finestre aperte nelle ore di punta, soprattutto quando ci sono i bambini piccoli;

6) Appena è possibile, concedersi un week end fuori città in posti salubri per “depurarsi” dallo smog cittadino.

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I disturbi tipici dell’autunno http://news.infofarma.it/i-disturbi-tipici-dellautunno/ http://news.infofarma.it/i-disturbi-tipici-dellautunno/#respond Sat, 09 Nov 2013 11:47:04 +0000 http://news.infofarma.it/?p=5821 colon_raffreddoreOltre a funghi, castagne e vino novello questo periodo dell’anno che precede l’inverno porta con sé doni molto meno graditi e che incidono sullo stato di salute in generale. Niente paura: nella maggior parte dei casi si tratta di leggeri disturbi che si tollerano con facilità e scompaiono nell’arco di 3-5 giorni, a patto di …

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colon_raffreddoreOltre a funghi, castagne e vino novello questo periodo dell’anno che precede l’inverno porta con sé doni molto meno graditi e che incidono sullo stato di salute in generale. Niente paura: nella maggior parte dei casi si tratta di leggeri disturbi che si tollerano con facilità e scompaiono nell’arco di 3-5 giorni, a patto di non trascurarli e di correre ai ripari tempestivamente. Il raffreddore occupa un “posto d’onore” tra i malanni di stagione: non esiste un farmaco specifico, ma solo medicinali che attenuano i sintomi.

In genere, però, passa da sé se si sta al caldo e a riposo per almeno cinque giorni. Per dare sollievo al naso chiuso, si possono fare degli aerosol e suffumigi casalinghi. Per prevenirlo, oltre ad evitare ambienti umidi, sbalzi di temperatura e contatto con persone già influenzate, il consiglio è di fare il pieno di vitamina C, contenuta soprattutto negli agrumi. La gola arrossata è una delle conseguenze del raffreddore, occlude le vie nasali costringendo a respirare con la bocca.

L’aria fredda riduce la funzione di barriera difensiva delle tonsille e si favorisce lo sviluppo di germi in gola. Può essere utile indossare una sciarpa, se compaiono tosse e febbre, è consigliabile rivolgersi ad un medico. Nausea, febbriciattola, diarrea e mal di testa possono essere sintomi della gastroenterite, provocata da un virus che colpisce l’intestino soprattutto nella stagione autunnale. E’ un po’ fastidiosa, ma non pericolosa e, soprattutto, dura solo 3 o 4 giorni.

Nei casi più lievi, non è necessario assumere farmaci. Si consigliano cibi facili dall’azione astringente, come riso, pane, patate e carote. La stanchezza tipica di questo periodo può essere legata ad una serie di fattori, dai malesseri da raffreddamento alla pigrizia che ci assale quando le giornate sono fredde e uggiose.

In questi casi, sono indicati integratori alimentari ricchi di vitamine del gruppo B e la C, oppure sostanze naturali stimolanti, come il ginseng. Le persone meno giovani potrebbero essere colpite da indolenzimenti vari e disturbi articolari a causa dell’umidità tipica del periodo autunnale, in cui le piogge sono più frequenti.

La raccomandazione è asciugarsi subito testa e collo se si è sorpresi dalla pioggia, prendere vitamine e usare con parsimonia e per un breve periodo antinfiammatori e antidolorifici. Possono essere un sollievo anche le creme, fatte penetrare con un buon massaggio, concentrato soprattutto su spalle, gomiti e mani. Attenzione ai colpi d’aria, sempre dannosi.

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dita storte dei piedi e delle mani http://news.infofarma.it/dita-storte-dei-piedi-e-delle-mani/ http://news.infofarma.it/dita-storte-dei-piedi-e-delle-mani/#respond Tue, 18 Jun 2013 07:19:45 +0000 http://news.infofarma.it/dita-storte-dei-piedi-e-delle-mani/ I nostri piedi- come le mani- possono svelare aspetti di noi stessi che non conosciamo. Sono le parti del corpo più esposte alla fatica, sottoposti spesso a lunghe camminate in scarpe scomode, o ad estenuanti nottate in discoteca su tacchi vertiginosi. Sono anche un potente strumento di seduzione, tanto è vero che nell’antica Cina alle …

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I nostri piedi- come le mani- possono svelare aspetti di noi stessi che non conosciamo.

Sono le parti del corpo più esposte alla fatica, sottoposti spesso a lunghe camminate in scarpe scomode, o ad estenuanti nottate in discoteca su tacchi vertiginosi.

Sono anche un potente strumento di seduzione, tanto è vero che nell’antica Cina alle bimbe venivano fasciati i piedi in modo che restassero sempre piccoli e aggraziati. Ma non solo. Attraverso la forma del piede possiamo capire molto del nostro carattere, della nostra personalità e del modo di affrontare le situazioni della vita.

Per questo dobbiamo imparare ad averne cura,  cercando di scegliere le scarpe in base alla comodità, piuttosto che alla tendenze della moda. Indossare a lungo scarpe scomode e anatomicamente non adatte può infatti compromettere la schiena. Con il rischio di scoliosi o lordosi che con il tempo possono diventare anche croniche.

Vediamo un po’ quali sono le caratteristiche del piede dalle quali possiamo capire noi stessi e chi abbiamo di fronte. Se il piede è molto arcuato, si tratta di una persona abbastanza inquieta, che difficilmente raggiungerà il suo equilibrio. In genere è una persona che ama l’avventura, che spesso cade in depressione quando i suoi sogni si scontrano con la realtà.

A queste persone giova camminare a lungo con i piedi nudi sulla sabbia, per ritrovare concretezza e stabilità. Se il piede è piatto, in genere si parla di individui troppo concreti, che per paura delle emozioni rinunciano a vivere esperienze “diverse” da quelle cui sono abituati. Questo piccolo “difetto” anatomico può comunque essere corretto, soprattutto nei bambini piccoli. Adesso passiamo ad esaminare le dita dei piedi. Anche da queste possiamo ricavare utili elementi per capire noi stessi e gli altri.

Un alluce molto più grande rispetto alle altre dita sta a significare che la razionalità prevale sulla parte emotiva. Inoltre se l’alluce punta in su si tratta di una persona che si entusiasma facilmente e che in genere è ottimista nelle varie situazioni della vita. Se invece l’alluce punta verso terra, la persona in questione è spesso preda di crisi depressive e non ha fiducia in se stessa.

Se il secondo dito è più lungo dell’alluce significa che la persona è molto precisa e determinata, e sa cosa vuole e come ottenerlo. Se il terzo dito è più lungo rispetto agli altri, significa che il soggetto è preda di facili utopie, e spesso perde il senso della realtà. Se il secondo e terzo dito sono di uguale lunghezza, la persona ha una personalità molto accentuata, e vuole dominare il prossimo.

Il quarto dito rappresenta l’emotività. Quindi se è particolarmente grosso, significa che il soggetto reprime le proprie emozioni. Il quinto dito, se è molto tondeggiante, indica che si tratta di una persona piuttosto ansiosa. Osserviamo poi le dita. Se sono affusolate e lunghe, allora si tratta di soggetti molto ambiziosi e a volte prepotenti.

Se invece sono storte, indicano un carattere senza energia, che si arrende subito di fronte alle difficoltà della vita. Notate la presenza di qualche callosità? Se il callo si trova sotto l’alluce destro, vi sono problemi nel campo del lavoro. Se si trova invece sotto l’alluce sinistro, significa che ci sono persone accanto a noi che ci fanno soffrire. Se il callo si trova sul tallone, allora indica un rapporto troppo stretto e problematico con nostra madre.

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come sopportare il caldo http://news.infofarma.it/come-sopportare-il-caldo/ http://news.infofarma.it/come-sopportare-il-caldo/#respond Tue, 18 Jun 2013 07:14:45 +0000 http://news.infofarma.it/come-sopportare-il-caldo/ Il caldo, soprattutto, quando è umido, viene percepito come intollerabile e provoca affaticamento all’organismo. Ma bastano alcune accortezze per far fronte ai disagi fisici provocati dall’afa estiva, e vivere con serenità questi mesi. La Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) della Regione Veneto ha stilato una serie di consigli per affrontare l’emergenza caldo, e sono validi per …

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Il caldo, soprattutto, quando è umido, viene percepito come intollerabile e provoca affaticamento all’organismo. Ma bastano alcune accortezze per far fronte ai disagi fisici provocati dall’afa estiva, e vivere con serenità questi mesi.

La Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) della Regione Veneto ha stilato una serie di consigli per affrontare l’emergenza caldo, e sono validi per le persone di tutte le età. Le persone anziane ed i bambini sono ovviamente i soggetti più a rischio, insieme alle donne in gravidanza. A questi si richiede quindi una maggiore attenzione e scrupolo.

Innanzitutto, è bene consumare pasti leggeri e poco conditi per non appesantirsi e rendere più facile la digestione (vanno benissimo frutta e verdura fresca di stagione, insalate e centrifugati di verdure). E’ consigliabile non uscire durante le ore più infuocate della giornata, e preferire quelle dal tramonto in poi per fare lunghe passeggiate.

Altro consiglio per sopportare il caldo è di bere molta acqua, almeno due litri, soprattutto quando la colonnina di mercurio tende a salire o si è in spiaggia. Almeno nei mesi più caldi è meglio non consumare troppa carne o cibi grassi che rallentano il processo digestivo e fanno ingrassare, ed eliminare i superalcolici. Per non soffrire troppo il caldo, il corpo ha bisogno di indumenti in tessuti naturali e quindi leggeri (cotonelino sono l’ideale per avere una maggiore sensazione di freschezza).

Evitate di indossare capi sintetici, che oltretutto potrebbero provocare fastidiose irritazioni. Il condizionatore fa male alla salute, quindi evitatelo il più possibile, e cercate invece di azionare il deumificatore, che è più utile per riportare l’ambiente ad un livello accettabile di umidità. Se siete abituati a fare sport, ritagliatevi un po’ di tempo durante le ore più fresche per dedicarvi alla vostra attività preferita, ma rallentate i ritmi.

Per sopportare il caldo è consigliabile inoltre ventilare i luoghi in cui sostate, evitando l’esposizione al sole (a meno che non vi troviate in spiaggia). Ricordatevi che il nostro corpo in genere si adatta alle varie situazioni in cui viene a trovarsi, quindi non allarmatevi eccessivamente per il caldo di questi giorni (non è il caso di fare terrorismo psicologico, come sono abituati in tv) Uno psicologo aggiunge che è meglio non lamentarsi con chiunque si incontra del caldo che fa, altrimenti se ne amplifica la percezione. Io seguirò questo consiglio: e voi? Buona estate a tutti!

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Colazione all’inglese http://news.infofarma.it/colazione-allinglese/ http://news.infofarma.it/colazione-allinglese/#respond Sun, 09 Jun 2013 11:57:09 +0000 http://news.infofarma.it/colazione-allinglese/ Ciao a tutti, chi di voi è stato a Londra e ha avuto modo di assaggiare l’Englisk Breakfast, ossia la tipica colazione inglese? Di questa esistono diverse varianti, ma la caratteristica che le accomuna tutte è il gusto salato, a differenza di quello cui siamo abituati noi italiani. Per quanto è ricca, la colazione all’inglese …

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Ciao a tutti, chi di voi è stato a Londra e ha avuto modo di assaggiare l’Englisk Breakfast, ossia la tipica colazione inglese? Di questa esistono diverse varianti, ma la caratteristica che le accomuna tutte è il gusto salato, a differenza di quello cui siamo abituati noi italiani. Per quanto è ricca, la colazione all’inglese è a tutti gli effetti un pranzo completo, ed infatti molti inglesi la preparano soltanto nei fine settimana, gustandola come un brunch in tarda mattinata.

La versione originale “Full English Breakfast” comprende: bacon, uova in genere fritte, fagioli, funghi, i pomodori e hash browns. Questi ultimi sono frittelle di patate contenenti latte, cipolla e uova. Ah, dimenticavo, nella versione originale della colazione all’inglese non può mancare la salsiccia.

Per quanto riguarda i fagioli, gli Inglesi utilizzano una varietà di fagioli precotti con salsa di pomodoro, da gustare velocemente dopo averli riscaldati un po’. In alternativa, si possono utilizzare i fagioli cannellini in scatola, cotti in padella con due cucchiai di ketchup ed un filo di olio.

Per servire un’ottima colazione all’inglese è necessario portare la temperatura del forno a circa 150°e riscaldare gli alimenti man mano che sono pronti. Intanto si può cuocere il bacon o la pancetta (a seconda dei gusti) in una padella antiaderente, senza aggiungere né burro e né olio. Quando il bacon o la pancetta vi sembreranno ben croccanti, metteteli al caldo nel forno.

Nella stessa padella procedete alla cottura delle uova ad occhio di bue, aggiungendovi un po’ di sale e di pepe. Il grasso del bacon insaporisce e rende più gustose le uova. In un altro tegame cuocete i funghi champignon già puliti, condendoli con olio di oliva, sale e pepe e in ultimo una noce di burro.

Gli hash browns si preparano così: pelate una mezza cipolla ed una patata grande, sciacqua tele e dopo averle grattugiate, riponetele in un recipiente aggiungendo un pizzico di sale, un po’ di latte, un pizzico di pepe e un uovo. Scaldate un po’ di olio in una padella e versateci il composto. Mettete gli ingredienti nei piatti e servite caldi. Non dimenticate di mettere a tostare due o tre fette di pane che serviranno per accompagnare il tutto. Buon appetito!

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Colazione americana http://news.infofarma.it/colazione-americana/ http://news.infofarma.it/colazione-americana/#respond Sun, 09 Jun 2013 11:55:59 +0000 http://news.infofarma.it/colazione-americana/ Siete curiosi di sapere cosa mangiano gli Americani a colazione? Volete conoscere il Menù di una tipica colazione all’americana? Eccovi accontentati! La colazione all’americana ha parecchio in comune con quella inglese, però per certi aspetti se ne discosta, assumendo caratteristiche originali. Quando si parla di “Breakfast” in America ci si riferisce generalmente ad una serie …

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Siete curiosi di sapere cosa mangiano gli Americani a colazione? Volete conoscere il Menù di una tipica colazione all’americana? Eccovi accontentati!

La colazione all’americana ha parecchio in comune con quella inglese, però per certi aspetti se ne discosta, assumendo caratteristiche originali. Quando si parla di “Breakfast” in America ci si riferisce generalmente ad una serie di alimenti: bacon fritto, uova al tegamino, patate fritte, French fries (patate gratinate al forno),toast imburrati, legumi, salsiccia, prosciutto cotto, ma anche dolci come il pancake e muffin. Il tutto accompagnato da tè, caffè oppure una salutare spremuta di succo d’arancia, cereali con latte freddo, frutta fresca.

Questo tipo di colazione è stata pensata dai pionieri del West per assicurarsi il giusto nutrimento a prima mattina, visto che poi avrebbero dovuto aspettare la cena per poter mangiare nuovamente. Per quanto oggi le cose siano cambiate la maggior parte degli Americani conserva ancora l’antica abitudine di fare una colazione sostanziosa, un pranzo misero e veloce e poi una cena abbondante e ricca.

Una colazione così abbondante e lunga da preparare non è sicuramente fattibile per chi ha fretta di andare a lavorare al mattino, per cui anche negli States avviene spesso che si esca di casa avendo bevuto una tazza di tè o caffè per poi recuperare a metà mattina una colazione-pranzo che dia energia per affrontare gli impegni professionali.

Questo però avviene durante i giorni feriali. In quelli festivi, invece, gli Americani sono soliti riunirsi per il Brunch (una colazione lunga e ricca di portate, una sorta di via di mezzo tra colazione e pranzo vero e proprio), che in genere si tiene in casa, riunendo tutta la famiglia nel giorno in cui non si lavora, la Domenica.

La colazione americana differisce anche a seconda delle zone, per cui per esempio in Arizona si usa mangiare dolci come i muffins, ciambelle, pancakes, biscotti, cookies mentre  New Orleans la colazione è più simile a quella inglese.

 

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Sport migliori per dimagrire http://news.infofarma.it/sport-migliori-per-dimagrire/ http://news.infofarma.it/sport-migliori-per-dimagrire/#respond Sun, 09 Jun 2013 11:54:48 +0000 http://news.infofarma.it/sport-migliori-per-dimagrire/ Ciao a tutti, l’estate si avvicina e volete mettervi in forma prima di scendere in spiaggia, praticando qualche attività sportiva che vi faccia perdere peso? Se consultate un personal trainer o un esperto di alimentazione e diete sicuramente vi dirà che, per dimagrire e rassodare il corpo, è necessario bruciare più calorie, e ci sono …

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Ciao a tutti, l’estate si avvicina e volete mettervi in forma prima di scendere in spiaggia, praticando qualche attività sportiva che vi faccia perdere peso? Se consultate un personal trainer o un esperto di alimentazione e diete sicuramente vi dirà che, per dimagrire e rassodare il corpo, è necessario bruciare più calorie, e ci sono alcuni sport più indicati di altri a questo scopo. Gli sport migliori per dimagrire sono quelli che coinvolgono diverse masse muscolari e si basano sulla “durata”: quelli aerobici.

Una disciplina aerobica, come per esempio la corsa, è efficace se l’intensità dell’allenamento è bassa: ciò vuol dire che l’allenamento ideale è di circa mezz’ora a seduta per almeno quattro giorni alla settimana. Quando una persona non è molto allenata l’organismo non riesca ad utilizzare i grassi come fonte di energia primaria ed il metabolismo non è veloce.

Allo stesso modo,  un allenamento poco costante non riesce a provocare un dimagrimento perché non vengono attaccati i grassi, ma soltanto il glucosio. Se volete perdere peso, gli sport che prevedono sforzi brevi ma intensi (come le gare di velocità, il body building o il sollevamento pesi) non sono i più adatti in quanto il consumo calorico è piuttosto basso.

Gli esercizi di sollevamento pesi possono essere utili in fase di tonificazione del corpo, come aggiunta all’efficacia dell’attività aerobica. Infine, per aumentare la massa muscolare, è consigliabile optare per esercizi che coinvolgano diversi gruppi muscolari e che innalzino il metabolismo basale. Oltre alla corsa, altri sport aerobici sono: lo sci di fondo, la marcia, il ciclismo.

Quando il corpo si cimenta in una di queste attività aerobiche i muscoli cercano di ricavare l’ossigeno e l’energia di cui hanno bisogno dagli alimenti che mangiamo: carboidrati, grassi e proteine (in minima parte). Anche seguire un corso di aerobica o zumba in palestra è un efficace modo per dimagrire bruciando le calorie in eccesso attraverso un movimento di lunga durata, e oltre ad essere utile è anche divertente!

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