Mente – news.infofarma.it http://news.infofarma.it Salute e Benessere Mon, 11 Sep 2017 20:51:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1.1 Il gossip? Fa bene alla salute http://news.infofarma.it/il-gossip-fa-bene-alla-salute/ http://news.infofarma.it/il-gossip-fa-bene-alla-salute/#comments Mon, 16 Apr 2012 16:26:29 +0000 http://news.infofarma.it/?p=4694 gossip-addictedIl gossip è un efficace scacciapensieri. Fare pettegolezzi in compagnia aiuta a tenere lontano lo stress e la tensione accumulati durante la giornata. E’ questo il risultato di una ricerca americana condotta dall’University of California di Berkeley su alcuni volontari sottoposti ad un esperimento che consisteva nel guardare un video che riprendeva un tradimento. Gli …

L'articolo Il gossip? Fa bene alla salute proviene da news.infofarma.it.

]]>
Il gossip è un efficace scacciapensieri. Fare pettegolezzi in compagnia aiuta a tenere lontano lo stress e la tensione accumulati durante la giornata. E’ questo il risultato di una ricerca americana condotta dall’University of California di Berkeley su alcuni volontari sottoposti ad un esperimento che consisteva nel guardare un video che riprendeva un tradimento.

Gli studiosi hanno rilevato che il battito cardiaco dei volontari diminuiva la frequenza quando questi scrivevano su un bigliettino ciò che pensavano del fedifrago. A quanto pare, nel raccontare il gossip e mettere in guardia altri da comportamenti ritenuti scorretti, i partecipanti alla ricerca hanno scaricato la loro frustrazione e si sono sentiti utili nel dare consigli su come evitare tali spiacevoli episodi. Un po’ di sano pettegolezzo smorza le tensioni e distende i nervi messi a dura prova dalla vita frenetica che conduciamo.

Inoltre il gossip può avere una valenza educativa, in quanto aiuta a capire meglio se stessi e la propria scala di valori, e può quindi rivelarsi costruttivo per la crescita personale di ognuno. Ecco altre valide ragioni per rivalutare il pettegolezzo, liberandolo dalla valenza negativa che di solito lo caratterizza. Il gossip è una forma molto potente di comunicazione tra le persone, e può diventare un ottimo modo per socializzare quando non ci si conosce bene. Il pettegolezzo (senza cattiveria o malizia) facilita l’ingresso di colleghi, amici e parenti in un nuovo gruppo.

Le indiscrezioni su persone conosciute o meno riescono sempre a strappare un sorriso e a mettere di buon umore: sono l’ingrediente adatto per rendere più piacevole una cena o una pausa caffè. Mettere in luce le debolezze altrui e i difetti di chi ci circonda rappresenta un metodo efficace per rafforzare l’autostima, acquisendo una maggiore fiducia nelle proprie capacità. Sparlare di qualcuno ha effetti rilassanti, poiché aiuta a distogliere l’attenzione dai propri problemi e a ridimensionare il modo di guardare la vita.

In particolare, alle persone piace curiosare nella vita delle persone famose: parlare della crisi matrimoniale di Demi Moore o delle eventuali nozze di Angelina Jolie aiuta a svagarsi, ad evadere da una realtà noiosa o triste. Naturalmente fa bene alla salute solo il chiacchiericcio che non lede la privacy, la libertà ed il rispetto degli altri. Altrimenti può diventare una forma di intrusione fastidiosa che influenza la vita personale e relazionale.

L'articolo Il gossip? Fa bene alla salute proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/il-gossip-fa-bene-alla-salute/feed/ 1
Instant Therapy contro stress e ansia http://news.infofarma.it/instant-therapy-contro-stress-e-ansia/ http://news.infofarma.it/instant-therapy-contro-stress-e-ansia/#respond Mon, 13 Feb 2012 19:25:54 +0000 http://news.infofarma.it/?p=4460 Instant-TherapyDiffusa in Gran Bretagna, la “terapia istantanea” è arrivata anche in Italia. Si tratta di una fusione tra analisi bioenergetica, psicanalisi, tecniche di rilassamento e psicoterapia cognitivo-comportamentale, molto più rapida della tradizionale psicoterapia breve (che in genere prevede dodici sedute). Questa metodica insegna a volersi bene e ad acquisire maggiore sicurezza in se stessi, trovando …

L'articolo Instant Therapy contro stress e ansia proviene da news.infofarma.it.

]]>
Diffusa in Gran Bretagna, la “terapia istantanea” è arrivata anche in Italia. Si tratta di una fusione tra analisi bioenergetica, psicanalisi, tecniche di rilassamento e psicoterapia cognitivo-comportamentale, molto più rapida della tradizionale psicoterapia breve (che in genere prevede dodici sedute). Questa metodica insegna a volersi bene e ad acquisire maggiore sicurezza in se stessi, trovando la giusta motivazione per affrontare i momenti di ansia e tensione che si presentano nella vita.

La tecnica della terapia istantanea sta prendendo piede anche nel nostro Paese a causa della crisi economica per due ordini di motivi: diventa sempre più difficile pagare una cura psicologica tradizionale, e nello stesso tempo aumentano i casi di persone bisognose di aiuto psicologico proprio perché colpite da problemi economici e lavorativi.

Mentre la psicanalisi approfondisce la storia personale del soggetto, indagando sugli aspetti familiari, l’instant therapy si focalizza sul comportamento che il soggetto vuole modificare perché è causa di disagio e malessere. Si basa, cioè, su soluzioni pratiche, che aiutano gradatamente la persona a superare lo stress che influenza negativamente la vita quotidiana. Al termine del percorso effettuato con il terapeuta, la persona comprenderà che è stata lei stessa a guarirsi, migliorando gli aspetti della propria esistenza.

La terapia aiuta ad acquisire una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e fragilità, e grazie a questo diventa più facile affrontare gli eventi stressanti della vita. A trarre vantaggio da questo metodo di terapia breve possono essere tutti quelli che vivono momenti di ansia e stress, che non riescono a gestirle tali sensazioni in maniera serena e decisa, che vedono pericoli da ogni parte, che si sentono tristi, scontenti e insoddisfatti.

L’approccio integrato della terapia istantanea permette di ottenere i primi risultati già dopo cinque-sei sedute. La durata della cura dipende in genere dalla risposta individuale e dal disturbo del soggetto. Può oscillare da un minimo di due mesi (con incontri a cadenza settimanale) ad un massimo di un anno.

Questa terapia viene però sconsigliata a quelle persone che soffrono di disturbi della personalità, ansia cronica, attacchi di panico o depressione persistente, e a tutti coloro che si aspettano risultati miracolosi dopo poco tempo. In realtà l’instant therapy non elimina per sempre lo stress e l’ansia dalla propria vita, ma insegna soltanto all’individuo come gestirli in modo costruttivo, assumendo un atteggiamento positivo nei confronti della vita.

Tutti gli psicologi e psicoterapeuti specializzati in terapia cognitivo-comportamentale possono praticare l’instant therapy. I costi di ogni seduta variano da un minimo di 40 ad un massimo di 140 euro. In genere le prime sedute si basano sulla conoscenza della persona, delle dinamiche interpersonali e della storia familiare.

L'articolo Instant Therapy contro stress e ansia proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/instant-therapy-contro-stress-e-ansia/feed/ 0
Che cos’è il “Krya Yoga”? http://news.infofarma.it/che-cose-il-krya-yoga-2/ http://news.infofarma.it/che-cose-il-krya-yoga-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:33 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2355 Respirare correttamente contribuisce a favorire il benessere psico-fisico. Consapevole di ciò, la tecnica indiana del “Krya Yoga” (Yoga del respiro) insegna a sfruttare le enormi potenzialità legate al semplice atto del respiro, attraverso una serie di sequenze e pratiche specifiche. In sanscrito Krya significa “azione”. In effetti, il Krya Yoga utilizza alcune asana e posture …

L'articolo Che cos’è il “Krya Yoga”? proviene da news.infofarma.it.

]]>

Respirare correttamente contribuisce a favorire il benessere psico-fisico. Consapevole di ciò, la tecnica indiana del “Krya Yoga” (Yoga del respiro) insegna a sfruttare le enormi potenzialità legate al semplice atto del respiro, attraverso una serie di sequenze e pratiche specifiche. In sanscrito Krya significa “azione”.

In effetti, il Krya Yoga utilizza alcune asana e posture che aiutano a controllare, modulare ed espandere il respiro. A conclusione della pratica, si recitano alcuni “mantra” che inducono uno stato di rilassamento attraverso le vibrazioni sonore. Questa tipologia di yoga è utilissimo per combattere ansia, stress, dipendenze varie ed eccessiva emotività.

Le tecniche di Krya Yoga divergono a seconda delle singole scuole, ma hanno tutte in comune i medesimi obiettivi: ampliare i livelli di coscienza dell’individuo, purificare il corpo e far sì che questo possa sperimentare il legame esistente con l’intero universo. Chi intende intraprendere il cammino dello Yoga del respiro deve prediligere una sana alimentazione ed uno stile di vita equilibrato.

E’ consigliabile, almeno per i primi tempi, avere un maestro accanto che aiuti nell’acquisizione delle tecniche. Gli esercizi possono essere praticati da tutti, preferibilmente di primo mattino, per non più di 15 minuti. Poiché le posture hanno un potere disintossicante, è consigliabile bere molta acqua dopo la pratica.

Il Krya Yoga, attraverso le sequenze di respirazione, risvegliano l’energia di Kundalini, l’energia creativa che ognuno di noi possiede e che può raggiungere il massimo potenziale, se risvegliata nella maniera più opportuna. Con il Krya Yoga il corpo viene depurato da ogni tossina si ricarica attraverso i sette centri di energia (chakra), che si trovano lungo la colonna vertebrale. Ad ognuno di essi è riferito un colore, un suono specifico, una forma geometrica

La pratica di Krya Yoga permette ai chakra di essere riequilibrati e riattivati. Normalizzando la respirazione e controllando il battito cardiaco, il sangue riceve una maggiore ossigenazione, la circolazione e il sistema nervoso ne ricevono giovamento. I vari esercizi di respirazione, tra le altre cose, stimolano il processo digestivo.

Ecco qualche esercizio: Agni Prana (respirazione di fuoco), Suka Pranayama (respirazione a narici alternate), Bastrika (a ritmo delle spalle). Il mantra da ripetere n modo continuo è “Aum”, e aiuta a liberare la mente dalle tensioni e induce uno stato di rilassamento che mette il corpo in armonia con l’intero universo che ci circonda. Il mantra va recitato da seduti, con le mani appoggiate sulle cosce e i palmi rivolti all’insù, va ripetuto per 21 volte a voce alta.

Gli esercizi di respirazione attivano l’energia presente nel corpo e fanno sì che non si formino ristagni all’interno dell’organismo. In poche parole, tramite un atto vitale quale il respiro il nostro corpo si mette in contatto con l’energia cosmica e ne assorbe i benefici. Non si tratta quindi di un atto banale ed inconsapevole, ma di un vero e proprio strumento per raggiungere e mantenere il benessere.

L'articolo Che cos’è il “Krya Yoga”? proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/che-cose-il-krya-yoga-2/feed/ 0
Che cosa sono i Bandha? http://news.infofarma.it/che-cosa-sono-i-bandha-2/ http://news.infofarma.it/che-cosa-sono-i-bandha-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:33 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2361 Eseguire i Bandha durante le posizioni yoga elimina tossine e scorie. Uddiyana bandha sta a significare “sollevamento del diaframma”. Consiste nel sollevare il diaframma il più possibile, verso l’interno della cassa toracica, respirando tutta l’aria che si può. Questa pratica va eseguita preferibilmente a stomaco vuoto. L’esercizio massaggia il cuore e tonifica il diaframma, la …

L'articolo Che cosa sono i Bandha? proviene da news.infofarma.it.

]]>
Eseguire i Bandha durante le posizioni yoga elimina tossine e scorie. Uddiyana bandha sta a significare “sollevamento del diaframma”. Consiste nel sollevare il diaframma il più possibile, verso l’interno della cassa toracica, respirando tutta l’aria che si può. Questa pratica va eseguita preferibilmente a stomaco vuoto. L’esercizio massaggia il cuore e tonifica il diaframma, la milza, il fegato e l’intestino, e produce effetti molto benefici per la digestione. Rispetto agli altri due bandha, l’effetto di uddyana bandha è meno visibile, perché consiste in una contrazione delle fasce addominali e del diaframma.

Mula bandha si effettua contraendo una zona particolare del corpo, compresa tra l’ano ed i genitali. Bisogna stringere la zona perineale durante l’inspirazione e rilasciarla quando si espira. Mentre si eseguono le asana può essere mantenuta la contrazione, oppure soltanto per diverse respirazioni. Mula bandha previene disturbi e problemi legati all’apparato genitale ed escretore: prolassi uterini ed anali, emorroidi, incontinenza. Inoltre apporta benefici anche all’attività sessuale. L’esercizio può essere praticato facilmente in qualsiasi momento, perché è invisibile in tutte le sue versioni. Tramite questa pratica è possibile mantenere più a lungo le posizioni di equilibrio e rendere più efficaci e stabili le asana più energiche. Mula bandha, inoltre, previene la formazione di ernie, poiché rinforza le pareti pelviche ed addominali grazie alle ripetute contrazioni dei muscoli interessati.

Jalandhara banda significa letteralmente “contrazione del reticolo”, alludendo ai canali del corpo sottile (nadi) che si raccolgono in questa parte del corpo. Anche di questo bandha si può fare un’esecuzione parziale ed una totale, a proprio piacimento. In genere la pratica si esegue durante il pranayama, soprattutto durante i momenti di apnea, per tutelare cervello ed occhi da eventuali aumenti improvvisi di pressione. Questo bandha produce una riduzione della pressione arteriosa, un’azione calmante sul sistema nervoso e una discreta stimolazione della tiroide. Durante le asana, invece, viene eseguito parzialmente. Questo bandha consiste nel respirare con la glottide leggermente contratta, per ridurre il passaggio dell’aria e rallentare il flusso respiratorio. I bandha determinano stabilità, equilibrio, radicamento, elevazione e maggior spazio nell’eseguire le varie posture. Queste pratiche ci mettono in contatto con noi stessi in maniera più consapevole, e sono consigliate anche a chi si è da poco avvicinato alla disciplina dello yoga.

L'articolo Che cosa sono i Bandha? proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/che-cosa-sono-i-bandha-2/feed/ 0
In cosa consiste l’AcroYoga? http://news.infofarma.it/in-cosa-consiste-lacroyoga-2/ http://news.infofarma.it/in-cosa-consiste-lacroyoga-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:33 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2351 In cosa consiste l’AcroYoga?La pratica di AcroYoga si basa sulla fusione tra la dinamica degli acrobati circensi, la saggezza dello yoga e la dolcezza del massaggio Thai. Si tratta di una disciplina complementare allo yoga, ma non è una pratica da eseguire da soli, a parte la fase iniziale di riscaldamento e rafforzamento, in cui bisogna preparare i …

L'articolo In cosa consiste l’AcroYoga? proviene da news.infofarma.it.

]]>
In cosa consiste l’AcroYoga?

La pratica di AcroYoga si basa sulla fusione tra la dinamica degli acrobati circensi, la saggezza dello yoga e la dolcezza del massaggio Thai. Si tratta di una disciplina complementare allo yoga, ma non è una pratica da eseguire da soli, a parte la fase iniziale di riscaldamento e rafforzamento, in cui bisogna preparare i muscoli del corpo a svolgere il lavoro successivo.

L’AcroYoga si svolge attraverso sequenze mirate, in coppia, ed ha molti benefici: ci sono posizioni che decomprimono i carichi sulla schiena e producono un profondo rilassamento.

Tra le due persone che eseguono la pratica si instaura un rapporto di fiducia improntato sulla reciprocità, poiché una posizione viene fatta prima da una, poi dall’altra. Per questa pratica, è preferibile che le corporature e i pesi siano simili, anche se giocano un ruolo fondamentale le abilità personali di ognuno e la loro capacità di creare un costante bilanciamento.

Nello yoga acrobatico, in genere ci si specializza in “base” con caratteristiche di solidità e potenza, o in “flyer”, con peculiarità quali la resistenza e la flessibilità sia nelle braccia, che nelle gambe. Nell’allenamento iniziale gli esercizi sono semplici, e si dividono in posizioni acrobatiche e posizioni di rilassamento. In genere le sessioni si svolgono in tre.

Oltre ai due praticanti, è prevista la figura dell’osservatore (che viene chiamato “spotter”), che corregge le posture, assiste all’esecuzione e favorisce la comunicazione tra i praticanti. Per questo motivo è difficile che qualcuno si faccia male durante l’esecuzione dell’AcroYoga.

Per poter praticare questa disciplina è indispensabile la conoscenza delle tecniche di respirazione e delle asana yoga. Le sequenze prevedono vari livelli, in una dimensione sia terapeutica che acrobatica. Man mano che la l’esperienza aumenta e si instaura un rapporto di profonda fiducia, si può lasciare spazio alla creatività di ognuno. Dal punto di vista terapeutico, ci sono applicazioni ispirate alla medicina tradizionale cinese, e al massaggio sui meridiani (Thai massage).

L’AcroYoga è stato ideato da Jason Nemer e Jenni Sauer Klein, in California. Nonostante la dinamicità di tale disciplina, in realtà l’obiettivo che si propone è la ricerca della serenità. La musica che fa da sottofondo è il canale espressivo migliore per creare un rapporto di fiducia tra gli allievi.

Per eventuali informazioni sulla pratica, consultate il sito www.acroyoga.org. Ci sono poi altri due siti specializzati in questa disciplina, che possono darvi qualche “dritta” su come e dove praticarla. Uno è www.yoga-acrobatico.it e l’altro www.yogafirenze.it . Chi ha esperienza di pratica yoga può avvicinarsi senza problemi a questa particolare disciplina. Non bisogna possedere requisiti particolari, solo un po’ di flessibilità e scioltezza muscolare, che comunque si possono affinare con il tempo e la pratica costante. Tra i giovani insegnanti di AcroYoga emergenti in Italia segnaliamo uno in particolare. Si chiama Jacopo Ceccarelli, ed è arrivato a questa disciplina partendo dalle arti marziali.

L'articolo In cosa consiste l’AcroYoga? proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/in-cosa-consiste-lacroyoga-2/feed/ 0
Yoga: Posizione del “Muso di vacca” http://news.infofarma.it/yoga-posizione-del-muso-di-vacca-2/ http://news.infofarma.it/yoga-posizione-del-muso-di-vacca-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:33 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2352 Yoga: Posizione del “Muso di vacca”In sanscrito questa asana si chiama “Gomukhasana”, e significa letteralmente “posizione del muso di vacca”. Si tratta di una delle asana fondamentali della disciplina yoga, richiamata in moltissimi testi antichi. I benefici di tale posizione sono tanti: favorisce l’apertura del petto, estende il muscolo gran dorsale, allunga e rende elastici i muscoli delle caviglie, cosce, …

L'articolo Yoga: Posizione del “Muso di vacca” proviene da news.infofarma.it.

]]>
Yoga: Posizione del “Muso di vacca”

In sanscrito questa asana si chiama “Gomukhasana”, e significa letteralmente “posizione del muso di vacca”. Si tratta di una delle asana fondamentali della disciplina yoga, richiamata in moltissimi testi antichi. I benefici di tale posizione sono tanti: favorisce l’apertura del petto, estende il muscolo gran dorsale, allunga e rende elastici i muscoli delle caviglie, cosce, anche, spalle, tricipiti e ascelle.

Questa asana è ottima per la preparazione alle flessioni all’indietro o alle posizioni capovolte. Se la zona delle spalle è ancora rigida, ci si può aiutare con una cinghia. Appoggiandola sulla spalla sinistra si porta il braccio corrispondente dietro alla schiena passando dal basso. Poi si piega il gomito. Se si trova difficoltà a compiere questo movimento, meglio non forzare.

L’importante è cercare di tenere il gomito sinistro piegato in modo corretto contro il busto. Una volta arrivati a questo punto, si solleva il braccio destro verso il soffitto, badando bene a tenere il palmo della mano rivolto verso l’interno. Poi, piegando il gomito, tenendo sempre il braccio destro accanto alla testa, si allunga la mano destro verso il basso e si afferra la cinghia. Senza supporto della cinghia, invece, sono le dita della mano destra che agganciano quelle della mano sinistra. E’ importante, durante l’esecuzione dell’esercizio, non perdere di vista la respirazione, che aiuta a rilassarsi e a sciogliere le tensioni muscolari. La posizione così raggiunta va mantenuta per circa un minuto.

Poi c’è anche la variante con le gambe incrociate. Ci si siede con le ginocchia piegate, i piedi appoggiati a terra e i talloni a 45 centimetri di distanza dai glutei. La gamba destra viene piegata sotto la sinistra tenendola ben aderente al suolo. A questo punto si incrociano le gambe mettendo la caviglia sinistra accanto al ginocchio destro. Attenzione alla caviglia, non appoggiatela al ginocchio, per evitare lesioni all’articolazione! Per rendere più confortevole la posizione, ci si può aiutare sedendosi su di un mattone. E’ importante non inarcare mai la schiena durante la posizione, ma si consiglia una leggera inclinazione del busto in avanti per appoggiare le mani sul pavimento di fronte agli stinchi, per distendere le anche. Il movimento delle braccia facilita l’apertura delle ascelle e l’allungamento dei tricipiti.

Questa posizione non è indicata per chi ha lesioni alle ginocchia o problemi alle spalle e al collo, poiché queste sono le parti più direttamente sollecitate dall’esercizio. Si rimane poi seduti con la gamba destra a contatto con il pavimento, e il tallone destro accanto all’anca sinistra. Il ginocchio sinistro viene messo su quello destro, e il piede, poggiato a terra, è accanto all’anca destra. I talloni devono trovarsi in posizione equidistante dalle anche. Sollevando il braccio destro verso l’alto e quello sinistro verso il basso (dietro la schiena), si agganciano le mani. Per perfezionare la posizione si può cercare di portare il gomito destro dietro la nuca. Sciolta la posizione, la si ripete sull’altro lato, invertendo le braccia e le gambe.

 

L'articolo Yoga: Posizione del “Muso di vacca” proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/yoga-posizione-del-muso-di-vacca-2/feed/ 0
Yoga e surf, sulla stessa lunghezza d’onda http://news.infofarma.it/yoga-e-surf-sulla-stessa-lunghezza-donda-2/ http://news.infofarma.it/yoga-e-surf-sulla-stessa-lunghezza-donda-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:33 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2353 Per cavalcare le onde senza farsi sopraffare è necessario possedere un equilibrio fisico (per stare in piedi senza cadere sulla tavola), ed una concentrazione mentale che ci permetta di riconoscere le nostre capacità ed i nostri limiti. Lo yoga, abbinato alla meditazione, serve proprio a riportare la calma nel caos di pensieri che si rincorrono …

L'articolo Yoga e surf, sulla stessa lunghezza d’onda proviene da news.infofarma.it.

]]>
Per cavalcare le onde senza farsi sopraffare è necessario possedere un equilibrio fisico (per stare in piedi senza cadere sulla tavola), ed una concentrazione mentale che ci permetta di riconoscere le nostre capacità ed i nostri limiti. Lo yoga, abbinato alla meditazione, serve proprio a riportare la calma nel caos di pensieri che si rincorrono tra loro e raggiungere una profonda calma e tranquillità. Questi requisiti sono importantissimi per chi pratica il surf da onda. Lo stato mentale, in questo sport, condiziona moltissimo i gesti e le azioni. E’ indispensabile, quindi, riuscire a controllare il proprio corpo, imprimendo la giusta dose di forza sulla tavola da surf.

Lo yoga e il surf mirano entrambi al raggiungimento di una certa armonia nei movimenti. Praticando il surf, lavorano tutti i muscoli del corpo. Le braccia sono particolarmente coinvolte, in quanto le si utilizzano per nuotare, sdraiati sulla tavola, per raggiungere il largo. I muscoli addominali e la schiena entrano in gioco durante le manovre effettuate in piedi sulla tavola.

E’ indispensabile possedere una discreta potenza muscolare nelle gambe, ed essere al tempo stesso sia flessibili che reattivi. Lo yoga aiuta a migliorare tutti questi aspetti, e le asana più consigliate sono quelle che lavorano sulla colonna vertebrale per allinearla. Il surf da onda richiede prontezza di riflessi e tranquillità mentale per affrontare momenti di tensione (per esempio, durante una gara oppure quando c’è il mare grosso), e la pratica yoga è in grado di assicurare tutto questo. Avendo la mente lucida e focalizzata sull’obiettivo da raggiungere, si può superare la paura delle onde.

Il pranayama e le tecniche di respirazione servono proprio a questo, e risulta utile in alcuni momenti particolari, come quando, ad esempio, si cade in acqua finendo sotto l’onda, quando è importante superare sia l’apnea che eventuali momenti di panico. Si può praticare yoga stando proprio sulla spiaggia, prima di entrare in acqua. Qualche minuto di pratica e di meditazione consentiranno di essere più presenti a se stessi e più centrati sull’obiettivo. Sarà facile accorgervi, quindi, di come queste due discipline siano complementari l’una all’altra, insomma di quanto siano sulla stessa “lunghezza d’onda”! Approfittate dei mesi estivi per dedicarvi a questo sport appassionante.

L'articolo Yoga e surf, sulla stessa lunghezza d’onda proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/yoga-e-surf-sulla-stessa-lunghezza-donda-2/feed/ 0
Come sfruttare al meglio una giornata al mare http://news.infofarma.it/come-sfruttare-al-meglio-una-giornata-al-mare-2/ http://news.infofarma.it/come-sfruttare-al-meglio-una-giornata-al-mare-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:32 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2356 Per molti l’estate fa rima con mare. Acqua, sabbia, sole e aria sono elementi che assicurano benessere a tutto l’organismo, a condizione che non se ne abusi. Una full-immersion in spiaggia può essere anche nociva, se non si seguono alcuni accorgimenti e non si prendono le necessarie precauzioni. Ecco qualche consiglio per sfruttare nel modo …

L'articolo Come sfruttare al meglio una giornata al mare proviene da news.infofarma.it.

]]>

Per molti l’estate fa rima con mare. Acqua, sabbia, sole e aria sono elementi che assicurano benessere a tutto l’organismo, a condizione che non se ne abusi. Una full-immersion in spiaggia può essere anche nociva, se non si seguono alcuni accorgimenti e non si prendono le necessarie precauzioni. Ecco qualche consiglio per sfruttare nel modo più corretto possibile le ore del giorno da trascorrere in spiaggia.

Per godere pienamente dei benefici di una giornata in spiaggia è bene scandire le ore tenendo presenti alcune regole dettate dal buon senso. E’ preferibile, per esempio, per chi ama muoversi sulla sabbia, concentrare le attività fisiche al mattino presto, quando i raggi solari sono ancora tiepidi, vi è una maggiore tranquillità, e l’aria è ricca di iodio.

Un valido consiglio (che vale soprattutto per i bambini) è di restare a casa nelle ore più calde della giornata, poiché un eccesso di calore accumulato potrebbe provocare squilibri psico-fisici. Di primo mattino l’ideale è camminare sulla sabbia per almeno venti minuti. Il passo deve essere cadenzato e veloce e la respirazione deve tendere ad essere regolare. E’ bene affondare bene i piedi nella sabbia almeno fino alle caviglie, e poi passeggiare in acqua per raffreddare la temperatura corporea.

Chi ama praticare yoga anche sulla spiaggia, può scegliere le prime ore del mattino per praticare il “Saluto al Sole”: è davvero il modo migliore per cominciare la giornata! I movimenti devono essere eseguiti in modo lento ed armonioso, e la respirazione lenta e regolare. Così facendo, anche la mente si libera da ogni pensiero e si concentra sul presente. Eseguire le asana in riva al mare favorisce la calma e la concentrazione.

Il contatto con la sabbia, poi, provoca emozioni intense ed appaganti. La prima colazione deve essere energizzante ma senza appesantire: si consigliano due fette di pane tostato con burro e marmellata. I raggi tiepidi del mattino presto sono ideali per un’abbronzatura intensa e senza rischio di scottature. L’acqua salata, inoltre, è altamente purificante, grazie alla presenza di oligoelementi. Bagnarsi spesso, soprattutto nelle ore più calde, riequilibra l’energia e fa bene alla circolazione sanguigna.

L’ora migliore per pranzare in vacanza è tra mezzogiorno e l’una. La spiegazione è che quando il sole è allo zenit anche il potere digestivo è maggiore. Comunque, vanno scelti gli alimenti giusti: sì al menù mediterraneo ricco di verdure, insalata di pasta e di riso, frutta fresca di stagione. Meglio evitare i salumi, le carni rosse e gli alcolici. Dalle cinque del pomeriggio in poi è il momento più opportuno per fare ginnastica in acqua. Scegliete esercizi facili per le gambe, il decolletè e per sciogliere la muscolatura. Nelle ore del pomeriggio andrebbero concentrati eventualmente anche i “bagni di sabbia” (che sono un toccasana per combattere nevriti, artrosi, e reumatismi) e le asana che favoriscono il relax serale. Prima di tornare a casa, godetevi il tramonto e chiudendo gli occhi, concentratevi sul rumore delle onde del mare. Il sistema nervoso ne trarrà sicuro giovamento.

L'articolo Come sfruttare al meglio una giornata al mare proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/come-sfruttare-al-meglio-una-giornata-al-mare-2/feed/ 0
Posizioni yoga per il collo e la cervicale http://news.infofarma.it/posizioni-yoga-per-il-collo-e-la-cervicale-2/ http://news.infofarma.it/posizioni-yoga-per-il-collo-e-la-cervicale-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:32 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2363 Il dolore al collo (o cervicalgia) è generalmente dovuto ad una contrattura muscolare protratta nel tempo e dalla conseguente compromissione di radici nervose. Le tensioni più diffuse sono quelle che si accumulano a carico dei muscoli del collo come lo splenio del capo, lo sternocleidomastoideo, il trapezio e l’elevatore della scapola. Il primo è il …

L'articolo Posizioni yoga per il collo e la cervicale proviene da news.infofarma.it.

]]>
Il dolore al collo (o cervicalgia) è generalmente dovuto ad una contrattura muscolare protratta nel tempo e dalla conseguente compromissione di radici nervose. Le tensioni più diffuse sono quelle che si accumulano a carico dei muscoli del collo come lo splenio del capo, lo sternocleidomastoideo, il trapezio e l’elevatore della scapola. Il primo è il responsabile del comune, quanto fastidioso, torcicollo. In genere questo è dovuto a raffreddamento o a stiramento. Anche lo stress cronico fa scattare meccanismi infiammatori che favoriscono la produzione di acidi davvero deleteri per i muscoli ed il nostro organismo.

Paura, fretta, preoccupazioni, rumori, sbalzi climatici, vita ansiogena ed irregolare sono fonti di stress e tossine per il sangue. Gli atteggiamenti e le situazioni che impongono senso di dovere e responsabilità si manifestano proprio come un fardello che grava sulla schiena e le spalle. La pratica dello yoga ci può aiutare a riconoscere consapevolmente gli atteggiamenti fisici e mentali che procurano disagio e dispiacere, per trasformarli e migliorarli e recuperare il benessere perduto. Con la pratica costante il corpo può riorganizzare l’allineamento posturale in modo naturale. Inoltre la meditazione aumenta la capacità di tollerare il dolore e rispondere meglio allo stress.

Prima di cominciare con le asana vere e proprie, bisogna dedicare qualche minuto agli esercizi di riscaldamento del collo. Ecco come fare: sedetevi con i piedi puntati a terra e sui talloni, le mani appoggiate sui lati delle ginocchia, la schiena leggermente inarcata. Espirate tenendo le spalle ferme, con movimenti ripetuti ed ampi, lasciate cadere la testa verso il basso e solleva tela inspirando, portando lo sguardo in alto. Inspirando, eseguite movimenti a mezza luna, ruotate la testa verso il lato destro portando lo sguardo in alto e poi indietro. Espirando, lasciate cade la testa verso il pavimento prima di cambiare lato. Ripetete per qualche minuto fino ad avvertire una fluidità nel movimento. Per esercitare la schiena ed i muscoli del collo ad essere più elastici, vi consigliamo la posizione del cobra (Bhujangasana) e quella della candela (Sarvangasana), di cui parleremo diffusamente nel prossimo post.

L'articolo Posizioni yoga per il collo e la cervicale proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/posizioni-yoga-per-il-collo-e-la-cervicale-2/feed/ 0
Le posizioni yoga: “Il Cane con la Testa in giù” http://news.infofarma.it/le-posizioni-yoga-il-cane-con-la-testa-in-giu-2/ http://news.infofarma.it/le-posizioni-yoga-il-cane-con-la-testa-in-giu-2/#respond Sat, 28 Jan 2012 08:18:32 +0000 http://news.infofarma.it/?p=2343 Cominciamo una carrellata di asana yoga con i loro benefici e le “dritte” su come eseguirle nella maniera più corretta. Ogni posizione verrà spiegata e approfondita, ma naturalmente la perfezione viene raggiunta soltanto attraverso la pratica e la costanza. Le spiegazioni sono rivolte sia a chi già pratica yoga, che ai neofiti che si sono …

L'articolo Le posizioni yoga: “Il Cane con la Testa in giù” proviene da news.infofarma.it.

]]>

Cominciamo una carrellata di asana yoga con i loro benefici e le “dritte” su come eseguirle nella maniera più corretta. Ogni posizione verrà spiegata e approfondita, ma naturalmente la perfezione viene raggiunta soltanto attraverso la pratica e la costanza. Le spiegazioni sono rivolte sia a chi già pratica yoga, che ai neofiti che si sono accostati da poco a questa interessante disciplina.
Adho Mukha Svanasana” è una delle posizioni simbolo dello yoga moderno, però è considerata dalla maggior parte dei praticanti troppo faticosa e impegnativa, soprattutto per le spalle.

Questa “asana” è particolarmente adatta nella fase preliminare di riscaldamento di una seduta yoga. E’ una posizione che si inserisce bene in qualsiasi sequenza dinamica, come il Saluto al Sole, e può essere anche eseguita come preparazione ad altre posture particolari, come la “Posizione della Pinza” o del “Piegamento in piedi”. Le difficoltà di questa posizione sono: la robustezza delle spalle e la loro scioltezza, e in secondo luogo l’appoggio dei talloni a terra. E’ indispensabile avere molta pazienza e costanza nella pratica di questa asana: per i primi tempi si può cominciare tenendo i talloni sollevati e le gambe leggermente piegate. Per eseguire questa posizione in modo corretto bisogna esercitare e rinforzare la zona delle spalle. Per sostenere le spalle è opportuno praticare alcuni esercizi specifici, come per esempio i piegamenti sulle braccia. In genere le donne hanno più difficoltà rispetto agli uomini, poiché hanno braccia meno allenate e forti. Il rafforzamento delle spalle dovrebbe andare di pari passo alla flessibilità muscolare.

La posizione del “Cane con la Testa in giù” implica la giusta dose di arrendevolezza e disciplina. Pochi riescono ad eseguirla bene al primo tentativo. In genere si riesce soltanto dopo una pratica costante e continua. Naturalmente, una volta diventati esperti, sarà possibile sperimentare alcune varianti della posizione, per renderla più dinamica ed energica. Si raccomanda di eseguire la posizione cercando di rilassare i muscoli, senza forzare eccessivamente. Soltanto la giusta dose di forza e rilassamento permette di ottenere risultati soddisfacenti e duraturi. Con questa asana le scapole si aprono, garantendo una salutare apertura frontale delle spalle. Il tratto dorsale si distende, facendo sì che le vertebre in mezzo alle scapole si distanziano tra loro. Non spaventatevi se, all’inizio, percepite una eccessiva torsione e contrazione delle spalle. Se non forzate troppo, riuscirete a superare il dolore e il fastidio con la giusta pratica.

I benefici

La posizione del “Cane con la Testa in giù” ripulisce i polmoni, riossigena il cervello, rinforza la zona addominale, le gambe e le braccia, provoca l’allungamento dei muscoli posteriori del corpo.

Le controindicazioni

La posizione deve essere evitata in caso di: pressione alta, mestruazioni, gravidanza, glaucoma, problemi ai polsi e alle spalle in generale. In caso di ernia iatale (un disturbo che provoca una sensazione di rigurgito dopo aver consumato i pasti) è consigliabile praticare la posizione almeno tre ore dopo aver mangiato.

L'articolo Le posizioni yoga: “Il Cane con la Testa in giù” proviene da news.infofarma.it.

]]>
http://news.infofarma.it/le-posizioni-yoga-il-cane-con-la-testa-in-giu-2/feed/ 0